La Fit-Cisl Toscana accoglie con favore la convocazione del tavolo regionale fissato per il prossimo 17 novembre 2026, ma al tempo stesso lancia un chiaro appello affinché si accelerino i tempi per l’aggiudicazione del bando relativo al servizio di continuità territoriale marittima. Un passaggio ritenuto decisivo per il futuro dei collegamenti con le isole dell’Arcipelago Toscano e per le prospettive occupazionali dei lavoratori Toremar.
L’organizzazione sindacale, che aveva sollecitato con forza l’incontro, sottolinea come il confronto arrivi in una fase particolarmente delicata. L’attesa dell’esito della gara, infatti, continua a generare incertezza sia sul piano industriale che occupazionale, alimentando preoccupazioni tra i lavoratori impegnati quotidianamente nel garantire i collegamenti marittimi regionali.
«Per la Fit-Cisl Toscana è indispensabile che le procedure si concludano rapidamente, ponendo fine a una situazione di incertezza che rischia di produrre effetti negativi sia dal punto di vista occupazionale che sotto il profilo economico e organizzativo», evidenzia il sindacato. Un messaggio netto che mette al centro la necessità di garantire certezze ai lavoratori, evitando ulteriori rinvii che potrebbero compromettere il futuro del servizio e degli investimenti necessari al suo sviluppo.
La sigla sindacale riconosce l’importanza della convocazione della Regione Toscana, ma chiede che il confronto si traduca in azioni concrete. «Ora è necessario passare dalle parole ai fatti», ribadisce la Fit-Cisl, invitando tutti i soggetti coinvolti a imprimere una svolta decisiva al percorso di aggiudicazione del bando per scongiurare ricadute negative sull’intero sistema dei collegamenti marittimi regionali.
Nel corso dell’incontro del 17 novembre saranno chiesti chiarimenti sui tempi dell’iter amministrativo, sulle prospettive industriali e occupazionali del comparto e sulle misure necessarie a garantire la continuità del servizio e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
La Fit-Cisl Toscana avverte infine che, in assenza di risposte concrete e di un cronoprogramma definito, non esclude ulteriori iniziative di mobilitazione a difesa del personale del settore. «L’aggiudicazione deve arrivare rapidamente: il futuro del servizio e la serenità di centinaia di lavoratori non possono restare ostaggio dell’incertezza», conclude il sindacato.
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