Redazione “Marittimi&Navi”
Lunedì 26 ottobre 2026. Una giornata da ricordare.
Si sono ritrovati presso l’Accademia Navale di Livorno per festeggiare il quarantesimo anniversario del loro ingresso in questo storico Istituto. Parliamo degli Ufficiali del Corpo della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera a nomina diretta del “Corso Lo Pumo 1986” che, accompagnati dalle rispettive consorti, hanno potuto così rivedere i luoghi dove è iniziata la loro carriera militare/professionale.
La giornata ha avuto inizio alle ore 09,00 con i saluti da parte del Comando dell’Accademia, cui ha fatto seguito un caffè di benvenuto. Successivamente ha avuto inizio la visita agli ambienti più significativi di questo Istituto, tra i quali la Sala Storica, la Biblioteca, il Piazzale con il Brigantino, le aule ed i locali utilizzati dagli Allievi per lo studio e l’alloggio, nonché la sala mensa.
Di particolare interesse è stata poi la visita del SIMAP (Simulatore di Manovra di Plancia). Si tratta di un sistema avanzato in dotazione all’ Accademia Navale di Livorno fin dall’anno 2000, utilizzato per l’addestramento e l’abilitazione alla guardia in plancia dagli Ufficiali della Marina Militare e quindi anche delle Capitanerie di Porto.
La seconda colazione, con il brindisi di rito, ha chiuso i festeggiamenti ufficiali. I saluti e gli abbracci lungo il viale dei Pini, prima di lasciare l’Accademia, sono la testimonianza vivida del profondo legame che lega questo gruppo. Spirito di corpo com’è giusto ma anche e, soprattutto, una sincera amicizia ormai consolidata. Una giornata di emozioni profonde, palpabili, con il proposito di ritrovarsi il prossimo anno, ancora più numerosi, in un’altra località della Penisola, probabilmente a Napoli.
E’ stato un ritorno carico di emozione, significato e memoria professionale. A quarant’anni dal suo ingresso in Accademia Navale quale Ufficiale in Servizio Permanente Effettivo, l’Ammiraglio Giuseppe Minotauro, figura di spicco della marineria italiana e nome illustre di Torre del Greco, ha fatto ritorno nei luoghi dove ebbe inizio il suo prestigioso percorso al servizio dello Stato e della Marina Militare.
L’evento ha rappresentato un momento particolarmente intenso, non soltanto sul piano personale ma anche sotto il profilo simbolico, consentendo di ripercorrere una carriera contraddistinta da competenza, dedizione e profondo senso delle istituzioni. Per l’Ammiraglio Minotauro, varcare nuovamente i cancelli dell’Accademia ha significato rivivere le emozioni degli anni della formazione, quando, giovane ufficiale, iniziò un cammino professionale che lo avrebbe portato a ricoprire incarichi di grande responsabilità.
L’Accademia Navale continua a rappresentare una delle più prestigiose istituzioni formative del Paese, fucina delle future classi dirigenti della Marina Militare. Proprio tra quelle mura si forgiano i valori che accompagnano gli ufficiali per tutta la vita: disciplina, capacità di comando, spirito di sacrificio e amore per il mare.
Per la città di Torre del Greco, la testimonianza dell’Ammiraglio Giuseppe Minotauro costituisce motivo di orgoglio. La sua carriera rappresenta infatti un esempio per le giovani generazioni che intendono intraprendere la professione militare e marittima, dimostrando come impegno, studio e determinazione possano condurre a risultati di assoluto prestigio.
Quarant’anni dopo quel primo ingresso da Ufficiale in Servizio Permanente Effettivo, il ritorno in Accademia assume il valore di un ideale passaggio di testimone tra chi ha scritto pagine importanti della storia della Marina Militare e i giovani allievi chiamati a raccoglierne l’eredità.
Una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria dell’Ammiraglio Minotauro e di quanti hanno condiviso con lui questo significativo momento, nel segno della tradizione, del servizio e dell’amore per il mare.



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