Portuali e marittimi tornano al centro del confronto politico e sindacale. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono un intervento nella legge di bilancio per il riconoscimento delle attività operative nei porti e del lavoro della gente di mare tra le mansioni usuranti, alla luce delle condizioni gravose e dell’esposizione ai turni notturni.
Sul tavolo anche la richiesta di sbloccare il fondo di accompagnamento all’esodo previsto dal contratto nazionale dei portuali, considerato uno strumento fondamentale per garantire il ricambio generazionale e un’uscita dignitosa ai lavoratori più anziani. In assenza di risposte concrete, i sindacati annunciano possibili iniziative di mobilitazione.
Portuali e marittimi, riconoscere il lavoro usurante
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