La stagione dei rinnovi dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro per marittimi e portuali si apre in un momento di profonda trasformazione del settore, tra nuove sfide organizzative, crescente attenzione alla sicurezza e necessità di rendere più attrattive professioni fondamentali per l’economia del Paese. In questo contesto, il segretario nazionale di UGL Mare e Porti, Almerico Romano, lancia un messaggio chiaro: il confronto tra sindacati e datori di lavoro non può limitarsi esclusivamente agli aspetti economici, ma deve affrontare in maniera organica le condizioni di lavoro, la tutela della salute, la formazione e il riconoscimento della fatica fisica e psicologica che caratterizza le attività svolte nei porti e a bordo delle navi.
Per il sindacalista, il rinnovo dei contratti rappresenta un’occasione storica per costruire un sistema più moderno, partecipativo e capace di prevenire tensioni e conflitti attraverso una maggiore presenza delle rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro. Al centro della riflessione vi sono il riconoscimento della natura usurante delle professioni portuali, la necessità di percorsi di uscita anticipata dal mondo del lavoro, il ricambio generazionale nel comparto marittimo e, soprattutto, la sicurezza, considerata il valore prioritario rispetto a qualsiasi esigenza di produttività o rapidità operativa. Una visione che punta a rimettere la persona al centro dei processi produttivi e che rilancia il dibattito su un nuovo modello di relazioni industriali per il cluster marittimo-portuale italiano

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FONDO ASSISTENZA NAZIONALE INTEGRATIVA MARITTIMI
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