Una giornata di protesta che attraverserà l’intero Mediterraneo. Il prossimo 30 ottobre i lavoratori portuali di numerosi Paesi europei e mediterranei incroceranno le braccia per denunciare la crescente militarizzazione degli scali, il traffico di armi legato ai conflitti in corso e le ricadute dell’economia di guerra su salari e condizioni di vita. Sotto lo slogan “I portuali non lavorano per la guerra. Per porti di pace, per un lavoro di dignità”, la mobilitazione coinvolgerà decine di porti e organizzazioni sindacali internazionali, con l’obiettivo di rilanciare una piattaforma comune per la pace, la tutela del lavoro e la difesa del potere d’acquisto delle famiglie