Il vicepresidente Marcello Di Caterina chiede ulteriori risorse contro il caro carburanti e gli effetti dell’ETS marittimo, ribadendo la necessità di garantire la continuità dei servizi per cittadini e imprese.
Mentre in Sicilia cresce la mobilitazione del comparto dell’autotrasporto, ALIS interviene nel dibattito esprimendo comprensione per le difficoltà che stanno attraversando le imprese del settore, ma confermando la propria contrarietà a ogni forma di protesta che comporti l’interruzione dei servizi di trasporto.
A sottolinearlo è il vicepresidente di ALIS, Marcello Di Caterina, che evidenzia come il settore stia vivendo una fase particolarmente complessa a causa dell’aumento dei costi operativi, aggravati dal caro carburanti e dagli effetti dell’ETS marittimo introdotto a livello europeo.
«Conosciamo e comprendiamo le difficoltà che le imprese stanno affrontando – afferma Di Caterina – ma riteniamo che il blocco dei trasporti rischi di produrre conseguenze pesanti per cittadini, famiglie e aziende, soprattutto in una realtà insulare come quella siciliana, dove la continuità dei collegamenti rappresenta un elemento essenziale per l’economia e la vita quotidiana».
ALIS riconosce gli interventi già adottati dal Governo e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per sostenere il comparto in una fase considerata emergenziale, ma ritiene indispensabile un ulteriore rafforzamento delle misure di supporto. Secondo l’associazione, i rincari energetici e i nuovi oneri legati alla transizione ecologica stanno mettendo sotto pressione le imprese dell’autotrasporto, con inevitabili ripercussioni sull’intera filiera logistica e produttiva nazionale.
L’associazione evidenzia inoltre il ruolo strategico svolto dall’autotrasporto nel garantire l’approvvigionamento dei beni di prima necessità e nel sostenere l’export delle eccellenze del Made in Italy. Per questo motivo, ALIS chiede di incrementare gli strumenti di sostegno al settore, a partire dalle risorse destinate al Sea Modal Shift, ritenuto fondamentale per favorire l’intermodalità e migliorare la competitività della logistica italiana.
La posizione di ALIS guarda dunque a una soluzione condivisa tra imprese e istituzioni, capace di rispondere alle esigenze del comparto senza compromettere la regolarità dei servizi. Un equilibrio che, secondo Di Caterina, rappresenta la strada migliore per tutelare sia le aziende del trasporto sia gli interessi dell’economia nazionale e della collettività.

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