NAPOLI, 9 agosto 2026 – La UGL Mare e Porti interviene con fermezza sul gravissimo incidente avvenuto nel Porto di Napoli, dove il lavoratore Umberto Cacciuotto ha subito l’amputazione di una gamba in seguito a una manovra irresponsabile compiuta da un altro operatore. Il sindacato parla di “sconcerto, rabbia e incredulità” di fronte al fatto che il responsabile dell’accaduto non sia stato immediatamente allontanato dall’area operativa.
Il Segretario Nazionale Romano Almerico denuncia una situazione che definisce “inaccettabile e pericolosa”, richiamando l’attenzione sul valore della vita umana e sulla necessità di applicare senza eccezioni le norme di sicurezza: “Non è tollerabile che nei porti italiani si continui a lavorare in condizioni dove la negligenza può trasformarsi in tragedia. La sicurezza non è un optional, è un dovere morale e professionale”.
Il sindacato sottolinea come l’incidente non sia frutto della fatalità, ma di una condotta gravemente imprudente che avrebbe dovuto comportare l’immediata sospensione del responsabile. La UGL Mare e Porti chiede che vengano accertate tutte le responsabilità e che si proceda con provvedimenti chiari e tempestivi.
Cacciuotto, attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale del Mare di Napoli, è al centro della solidarietà del sindacato, che esprime vicinanza alla famiglia e ai colleghi profondamente scossi dall’accaduto.
La UGL Mare e Porti ribadisce che continuerà a vigilare affinché nei porti italiani vengano rispettati protocolli, formazione e controlli, elementi indispensabili per evitare che tragedie simili possano ripetersi. “Un porto sicuro è un porto che rispetta i lavoratori. Non arretreremo di un millimetro su questo principio”, conclude Almerico.

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