Roma, 6 febbraio 2026 – Un passo atteso da anni nel settore marittimo diventa finalmente realtà: le organizzazioni sindacali FILT‑CGIL, FIT‑CISL e UILTRASPORTI, insieme alle associazioni armatoriali Confitarma, Assarmatori, Assorimorchiatori e Federimorchiatori, hanno annunciato l’avvio della sanità integrativa per i lavoratori del comparto. L’attivazione della copertura è stata resa possibile dopo un lungo confronto tecnico che ha portato alla definizione delle condizioni operative previste dall’ultimo rinnovo del CCNL unico dell’industria armatoriale .
Determinante anche il parere positivo dell’Agenzia delle Entrate, che ha validato le modalità di gestione del nuovo sistema, specificamente calibrato sulle peculiarità del lavoro marittimo. Un passaggio che ha consentito di superare gli ultimi nodi interpretativi e di dare piena operatività al fondo sanitario.
Le parti firmatarie parlano di “un grande passo nella direzione del miglioramento della qualità di vita e di lavoro del personale marittimo e di terra”, sottolineando come la tutela sanitaria rappresenti un elemento essenziale in un settore caratterizzato da condizioni operative complesse e da un’elevata mobilità del personale .
I dettagli del nuovo sistema di sanità integrativa saranno illustrati nei primi giorni di marzo durante una conferenza seminariale congiunta, occasione nella quale verranno presentate le prestazioni previste, le modalità di accesso e gli strumenti operativi messi a disposizione dei lavoratori e delle aziende.
L’introduzione della sanità integrativa segna un avanzamento significativo nel welfare marittimo, rafforzando il ruolo della contrattazione collettiva come strumento di tutela concreta e moderna per un settore strategico dell’economia nazionale.


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