Unicredit ha un grosso problema: i traghetti Moby del gruppo Onorato, che navigano in acque agitate

Che la situazione per la società di traghetti Moby tra il 2019 e il 2020 fosse diventata molto problematica era già diventato evidente nei mesi scorsi, quando, tra le altre cose, erano emersi forti attriti con la banca prima finanziatrice Unicredit e la società aveva presentato domanda per il concordato preventivo in bianco al tribunale di Milano. Non fa che confermare questo quadro il bilancio di Moby spa riferito al 2019, nei giorni scorsi depositato presso il Registro delle imprese e anticipato dal sito Ship2shore.it.
Dal documento emerge che Moby, società del gruppo marittimo che fa capo all’armatore Vincenzo Onorato, ha archiviato il 2019 con una maxi perdita civilistica di 198,34 milioni contro il rosso di 6,9 milioni dell’esercizio precedente, mentre i ricavi delle vendite e delle prestazioni si sono attestati a 195,61 milioni dai 197,1 milioni del 2018. A spingere così tanto in negativo l’ultima riga di conto economico hanno contributo sensibilmente oneri finanziari netti lievitati a 34 milioni (spinti verso l’alto anche dall’attualizzazione degli anticipi alla società correlata Fratelli Onorato Armatori), oltre che svalutazioni di partecipazioni per 20,56 milioni rispetto a rettifiche di valore di attività finanziarie praticamente nulle nel 2018. A sua volta, a contribuire in…..clicca qui per leggere l’articolo completo