Nel cuore di una stagione decisiva per il futuro della portualità italiana, la voce della Filt‑Cgil torna a farsi sentire con forza.
Eugenio Stanziale, segretario nazionale del settore porti e marittimi, denuncia senza giri di parole le criticità di una riforma che, a suo giudizio, non affronta i nodi strutturali del sistema e rischia anzi di sottrarre risorse e autonomia alle Autorità di sistema portuale. Mentre il governo accelera sulla nascita di Porti d’Italia Spa, resta invece senza risposta il tema più urgente per chi lavora negli scali: l’avvio del Fondo di accompagnamento all’esodo e il riconoscimento del lavoro portuale come usurante.
Una mancanza che blocca il ricambio generazionale, aggrava le condizioni operative e lascia irrisolte questioni che il settore attende da anni.……clicca qui
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