L’ad di Caronte&Tourist si dice d’accordo nel non ricostruire l’edificio ma contesta il metodo: «Non c’è stata la partecipazione e il coinvolgimento del Tavolo del Partenariato del mare»
Franza denuncia un “problema di metodo” ma non solo, dice basta alla “mistica dell’uomo solo al comando” con un neanche tanto velato riferimento al presidente Mega.
“Un Ente statale chiamato a gestire anche terreni del demanio regionale, nell’ambito di un importante processo di riqualificazione di un’area pregiatissima della nostra città proceda a demolire un manufatto ivi contenuto nell’ambito di un progetto di manutenzione tramite demolizione/ricostruzione, e poi però decida di non procedere alla ricostruzione (o anche alla ricollocazione in altro sito, magari più pregiato) prendendo a pretesto la rescissione ordinata dal Consiglio di Giustizia Amministrativo -e la successiva rinuncia delle altre ditte- nonché una presunta consultazione della quale non è dato conoscere i dettagli quali-quantitativi», sono le parole dell’ad di Caronte&Tourist. Che però non si ferma qui: ……clicca qui



