Ugl Mare e Porti “Ennesima vittima a Porto Marghera, Venezia”

L’ incidente, che ha provocato l’ennesima vittima sul posto di lavoro, al TCV di Porto Marghera, a pochi giorni dall’affondamento vicino alle coste Baresi del Rimorchiatore Franco P. che ha causato 3 morti e 2 dispersi, devono far ripensare il sistema sicurezza sul lavoro del Paese.

Restiamo dell’avviso che quanto prodotto in termini normativo a partire dalla L 81 e ss.mm.ii. e finanche i vari decreti settoriali non riescono a garantire quel reticolato di protezione necessario.

Quel che va ritarato a ns. avviso e’ la partecipazione dei lavoratori di ogni singola attività, sia all’individuazione dei possibili rischi sia alla individualizzazione delle relative misure, cio’ magari attraverso presidi permanenti atti alla sicurezza, con metodi, dinamiche e strumenti decisamente più pragmatici e meno burocratici e capziosi e possibilmente avulsi da condizionamenti di ogni genere.

Intanto, nel condividere ogni eventuale iniziativa che il Territorio e i lavoratori riterranno intraprendere, porgiamo le più sentite Condoglianze alla Famiglia di Alessandro Zebeo e ai colleghi tutti, con la speranza che si metta in moto un’azione Istituzionale che porti a quelle necessarie verifiche affinché ci sia maggiore capacita’ di prevenzione e attuazione.

Roma li 24/05/2022
La Segreteria Nazionale
Pasquale Mennella

Ugl Mare e Porti “Ennesima vittima a Porto Marghera, Venezia”