SARDEGNA, Continuità territoriale marittima, possibilità di proroga fino al 30 giugno

In cima ai desideri dei sardi  troviamo in questo momento senza dubbio alcuno il sogno di una vera e soddisfacente continuità territoriale marittima che garantisca servizi di trasporto verso il continente regolari ed efficienti .
 La continuità territoriale marittima, creata con il  proposito di garantire tariffe scontate ,alla prova dei fatti, ha scatenato proteste e malumori da parte di una cittadinanza a dir poco insoddisfatta dei prezzi comunque esosi, della qualità dei servizi e del trattamento in genere ben al di sotto degli standard riservato ai fruitori della continuità territoriale.
Il rimpallo delle responsabilità tra governi regionali e nazionali e autorità europee-come già scritto in varie occasioni- non aiuta certo a fare chiarezza, resta il fatto che a pagare il prezzo dei disservizi è il popolo sardo   in tanti casi obbligato a rinunciare a raggiungere la penisola oppure a ricorrere alle carissime tariffe ordinarie, con disagi incalcolabili per migliaia di studenti e lavoratori che non possono fare a meno di fare la spola tra l’Isola e il continente, per non parlare degli ammalati e degli accompagnatori al seguito. Allo stato attuale, tra proroghe e termini per manifestazioni di interesse da parte delle imprese, si continuerà ad operare fino al 15 marzo sulle rotte in convenzione con possibità di proroga fino al 30 giugno in un clima di emergenze al quale bisogna i porre riparo. Intanto sono stati nuovamente prorogati fino al prossimo 31 marzo i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse per la linea Civitavecchia-Olbia con obblighi di servizio pubblico.Il collegamento ,come chiarito,potrà essere servito da una corsa di andata in diurna e una di ritorno in notturna con l’impiego di una sola nave nel periodo invernale (1 ottobre, 31 maggio) per rendere sostenibile economicamente il servizio. Sorge un dubbio e cioè chi va in perdita d’inverno,si rifà d’estate ma a saldo zero per lo Stato e a saldo più salato per i sardi.Staremo a vedere. In tutta questa vicenda non convince il fatto che il Ministero ha sentito il parere dell’Autorità dei trasporti senza sentire la Regione Sardegna che, forse, avrebbe dovuto impegnarsi di più nell’incalzare il Ministero con sue proposte.
Nicola Silenti (ilsarrabus.news)

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