Federmar Cisal. Trasporti Marittimi. Continuità Territoriale e futuro occupazionale. Governo Draghi

Avevamo scelto il silenzio stampa in attesa del 25 febbraio 2021, data in cui sisi saprà qualcosa in più sulla manifestazione di interesse e richiesta di autorizzazione per la Continuità Territoriale sulla tratta Civitavecchia Olbia e viceversa. Ma, davanti all’esplosione di notizie, iniziando dalle dichiarazioni di Manuel Grimaldi nell’ articolo del “Secolo XIX” del 14 febbraio u.s., non si può restare muti! Perdere 400 milioni di fatturato certamente avrà una ragione e con il tempo queste perdite dovrà recuperarle. Come? Lo dice lui stesso: riducendo i costi non solo organizzativi, ma anche – aggiungiamo – sul personale dichiarato 15000 di cui più della metà son italiani. Purtroppo ad oggi non ha mai reso pubblico di quali lavoratori parli né di quale rapporto di lavoro abbiano! A noi non risulta che (almeno tra il personale marittimo) vi sia una quantità di lavoratori che possa vantare un lavoro stabile e continuativo, anzi più dell’80% viene impiegato con contratti a tempo determinato. Non gliene facciamo una colpa perché gli é consentito grazie alla contrattazione collettiva fatta con sindacati acquiescenti le volontà armatoriali. Inoltre, sempre nell’articolo in questione, non si esprime chiaramente, sulle reali intenzioni di “insinuarsi senza costi per la collettività” sulla tratta Civitavecchia /Olbia, prima prova del nuovo sistema di continuità territoriale, ma continua in quella che è la sua campagna pubblicitaria di benefattore della collettività aspettando che venga implorato!! Diciamoci la verità, la rincorsa al traffico cabotiero nel Mediterraneo lo attrae, perché ha un surplus di navi che non hanno più noli competitivi con paesi europei ed extra comunitari. Poi, quando declina il concorrente, dimentica che ad oggi, e fino al 31 marzo 2021, il concorrente impiega annualmente circa 5000 lavoratori, seppure non tutti con contratti stabili. Parlando poi di Green, le navi arrivate ed in arrivo torneranno utili al sistema, dimentica però che 1 vale 2 e, quindi, quei 7.000 lavoratori saranno dimezzati.

Questo Sindacato, come sa, ha contribuito e contribuirà ancora verso l’espansione del green suo e di altri armatori, ma bisogna porsi il problema di come sarà il futuro Occupazionale Nazionale, in particolare la MANOVALANZA che ha come concorrenza il dumping salariale con la stessa forma lavoro extracomunitaria e di altri paesi comunitari (in particolare della Bulgaria e della Romania). Riteniamo che il Governo Draghi dovrà prendere in seria considerazione la prospettiva di un impiego di personale italiano in merito al Recovery fund, in particolare quando sarà riaperto il mercato delle crociere considerando che esso potrà essere un buon viatico per la ripresa dall’attuale stato di disoccupazione dei marittimi con un impiego medio del 30% del personale imbarcato. Oggi le notizie marittime sono incentrate quasi esclusivamente sul bando per la continuità territoriale Civitavecchia-Olbia, Civitavecchia-Arbatax Cagliari e i collegamenti con le Isole Tremiti. Diciamo subito che la scadenza del 25 febbraio per la manifestazione di interesse gratuito sulla tratta Civitavecchia Olbia è magicamente slittato alle ore 12 del 12 marzo p.v. su richiesta di potenziali pretendenti per capire meglio se hanno convenienza nell’affare sovvenzioni future, ma ci sarà modo e tempo per capire. E ciò perchè il Ministero dei Trasporti dovrà coinvolgerci come sindacati. Naturalmente non ci piace l’attuale impostazione perché, comunque sia, potrebbe provocare non uno spezzatino, ma un hamburgher qualora vi fosse una spartizione sulla tratta con più armatori singolarmente o consorziati. Per quanto riguarda la tratta Civitavecchia Arbatax Cagliari e V.V., il problema occupazionale incomincia già ad intravedersi perchè qualora, pur partecipando e perdendo Tirrenia/CIN attraverso il gruppo Onorato o, ancor peggio se il Tribunale di Milano dovesse non accogliere il piano di ristrutturazione, troverebbero impiego 28 dipendenti di terra e 202 dipendenti naviganti in CRL,TP – alleghiamo la lista con gradi e date di nascita cosi come previste nel contratto di concessione che firmerà il vincitore scadenza fissata bando 20 aprile 2021. Il Bando per le Isole Tremiti ha le stesse garanzie e la stessa scadenza – 20 aprile 2021 – e i lavoratori dipendenti marittimi sono in totale 29 – alleghiamo elenco. Adesso resta da capire se vi sarà un bando per le linee Napoli-Cagliari e v.v., Cagliari-Palermo e v.v. e se lo Stato voglia considerare ancora seppur, con limiti, la linea Genova-Olbia-Arbatx e v.v..

Se ci sarà serietà da parte dei pretendenti saremo lieti di accoglierli. Ma se pensano di fare Hamburgher dei marittimi, allora sappiano che se vogliono la pace siamo già in guerra.

La Segreteria Nazionale

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